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CENTURION

di Carlo Anibaldi

Nel Medioevo i sacerdoti erano esentati dal pagamento delle tasse poichè il loro lavoro era considerato nobile. I ricchi a quel tempo erano i nobili, alcuni cavalieri, i vescovi e i cardinali, in definitiva i possessori delle terre, che venivano ereditate e assegnate nell'ambito della nobiltà e del clero. I possessori delle terre più vaste e fertili potevano permettersi anche un esercito e davano papi e Re. Il resto della popolazione non aveva terre e dunque non aveva nulla. Il concetto di benessere era legato a quello della sopravvivenza, a sua volta legata al lavoro nelle terre dei nobili o dall'essere soldato al servizio loro; gli artigiani vivevano delle commesse dei nobili e dei sacerdoti. I mendicanti erano parte corposa della struttura dalla società e lo si diventava in un attimo se si perdeva l'abilità al lavoro nella terra o nella milizia, per un'amputazione, o una malattia o solo per vecchiaia.

 Sono passati pochi secoli da allora, che nel linguaggio del tempo è come dire pochi giorni o minuti e infatti a guardarla da vicino questa 'modernità' è cosa assai effimera e riguarda una minoranza, considerando che oltre 1 miliardo di persone non hanno l'acqua potabile e dunque il Medioevo per loro deve ancora arrivare e altri miliardi ci sono dentro fino al collo.

 Ma veniamo a noi occidentali, che il Medioevo lo studiamo a scuola, e consideriamo dove siamo arrivati. La differenza che salta agli occhi per prima è l'urbanizzazione, nata con la Rivoluzione Industriale e che data un paio di secoli solamente. Altra differenza macroscopica è la nascita di una classe al fianco dei nobili e del clero, la borghesia industriale, manifatturiera e solo recentemente quella finanziaria. Altra novità è la classe operaia, che va a costituire i cosiddetto proletariato che, come ci informa il termine, ha la prole come unico patrimonio e poi il terziario dei servizi e delle professioni che insieme hanno determinato lo svilupparsi di una solida middle class.
 
 Un progresso reale rispetto ai secoli precedenti, tanto da farli diventare Storia, sarebbe stato il rafforzarsi della tendenza fino al taglio degli estremi per il crescere della middle class, e cioè l'affermarsi della libertà dal bisogno e della condanna sociale e culturale dello spreco, ma la tendenza è esattamente contraria: la casse di mezzo annaspa, le classi esageratamente disagiate e quelle esageratamente agiate crescono a vista d'occhio. I tentativi di ridistribuzione della ricchezza e del benessere materiale ad opera delle idee socialiste e democratiche e dell'affermarsi del sindacalismo sono durati un secolo appena o poco più per poi fallire tutti gli obbiettivi.

 L'indice SALLI (Stonehage Affluent Luxury Living Index), cioè l'indice ISTAT degli straricchi, segnala addirittura una controtendenza rispetto ai prezzi al consumo di noi comuni cittadini che lamentiamo aumenti di prezzi e tariffe. Vale a dire che in questi tempi di 'crisi' i generi considerati dal paniere SALLI scendono e diventano a 'buon mercato'. E' infatti ora possibile acquistare una camicia in cotone egiziano Turnbull & Asser per sole 315 sterline, o un profumo alla fragranza di gelsomino "X", prodotta da Clive Christian a soli 600 euro a bottiglietta, salvo dover spendere 1900 euro per la confezione regalo in cristallo baccarat ornata da un piccolo brillante vero. Conveniente anche lo smalto per unghie Black Diamond, realizzato con 276 scagliette di diamante che finalmente si può trovare anche a 250mila dollari a flacone. E che dire degli orsacchiotti di peluche marca Hamleys praticamente regalati a sole 160 sterline?

 Il capitolo vacanze di quell'1% di abitanti del mondo di cui stiamo facendo i conti in tasca è in buona tendenza a farsi economico. Scendono infatti i prezzi  degli 8-10 alberghi a loro riservati nelle più importanti capitali mondiali, dove con prezzi dai 2000 ai 5000 dollari per notte il relax per i fine settimana è assicurato.

.Questo 1% di esseri umani ha il palato assai raffinato e non mangia per nutrirsi, che è cosa da mensa delle ferrovie, non danno importanza al cibo e lo usano per svago, per lo più in piatti molto grandi dove le pietanze occupano il 10% della superficie. I poveri ingrassano a botte di pizza al taglio e big burgher, ma loro hanno ben altri svaghi e allora godono di una linea perfetta e salutare, magari deliziandosi con poche cucchiaiate del famoso risotto milanese con sfoglia d'oro di Gualtiero Marchesi a prezzi da gioielleria, visto l'uso di vera polvere d'oro in formulazione commestibile e brevettata...non sia mai gli rubano l'idea.

 

 

 Stiamo parlando dell'Olimpo, di quei 10mila possessori (di cui pare almeno 100 in Italia) dell'ambita Centurion Black Card dell'American Express, che non viene mai fornita a coloro che non possono spendere almeno 250mila dollari all'anno in cosette pronto cassa, robetta di uso quotidiano che esula dal circuito del bonifici, acquisto titoli, immobili e cose impegnative, ma utile per piccole cose come acquistare un'Aston Martin con una strisciata di Carta Centurion se alla Ferrari si sono sporcate le candele, come pare capiti spesso nei percorsi cittadini.

 

 Coloro che invidiamo questi dei dell'Olimpo non sono certo gli operai, gli insegnanti, i professionisti o gli artigiani e nemmeno i pensionati, ma quei 600mila ricchi sfondati che in Italia si sentono proletari per avere solo 5milioni di euro di patrimonio e dunque col cavolo che gli danno la Centurion Black Amex. La corsa si fa allora sfrenata e senza regole, l'invidia causa malattie e tristezze infinite. Pur di mettere un piede nell'Olimpo dei ricchi veri questi sfigati colpiti dalla malasorte sono pronti a tutto: a fare contratti capestro ai loro operai, a delocalizzare in Bangladesh, a licenziare le donne incinta, a votare Berlusconi, a sparare cannonate sui barconi dei negri e soprattutto a vendersi l'anima. 

 

.Il futuro del mondo occidentale è il Medioevo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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